Ciò che unisce gli italiani -
giovedì 31 marzo 2005
di Dom Serafini
Si è soliti affermare che, quando due italiani si riuniscono,
nascono tre opinioni. Questo per riassumere con ironia quanto gli
italiani siano litigiosi, bastian contrari e critici.
Conosciamo tutti persone la cui prima reazione è quella di essere
contrari anche se non hanno capito ciò che é stato proposto. Di
solito i “contraristi” sono pessimisti: il bicchiere é sempre
metà vuoto.
Poi ci sono quelli che, a livello individuale sono molto accomodanti
ma, messi in un gruppo, diventano subito litigiosi.
E chi non ha mai avuto a che fare con gente che ha talento per
dividere le persone? Come se dovessero mettere in atto il principio
romano, “Divide et impera”.
Ma ci sono anche quelli che criticano sempre, senza essere
giornalisti di professione. Per questa categoria, essere critici é
parte del lavoro, ma a livello personale molti giornalisti tendono a
seguire il principio che “se non si ha nulla di buono da dire,
meglio non dire nulla”.
Infine ci sono: il campanilismo regionale e quelli che pensano
sempre male, come se dovessero imitare Giulio Andreotti quando
afferma che, “pensare male si fa peccato, ma spesso ci si
azzecca”.
Fino ad ora abbiamo messo a fuoco la parte negativa del carattere
degli italiani, ma c’é anche una parte positiva, che unisce gli
italiani, che li rende parte della grande e storica etnia italica.
La ricerca di questo “comune denominatore” degli italiani è uno
dei progetti che mi sono proposto di affrontare nella campagna per
il voto degli italiani all’estero. Questo é un elemento visibile
e molto comune a tutti, ma non enfatizzato abbastanza.
Cosa unisce gli italiani? Per prima cosa la lingua. Durante le mie
visite ad oltre 20 comunità sparse in Canada, Usa e Messico, TUTTI
vogliono che sia insegnata la lingua italiana.
Poi c'è lo sport. Quale italiano non é affezionato al calcio, al
ciclismo, all’automobilismo?
L’Italia come paese è un altro comune denominatore. Lo vediamo
non solo durante i mondiali e le olimpiadi, ma anche attraverso le
associazioni italo-americane. Queste, infatti, non sono state create
per celebrare il fatto che i soci sono americani, bensì perché
sono…italiani.
L’amore per la famiglia è un altro punto - forse il più
importante - in comune fra gli italiani, come pure lo è la
laboriosità, l’ingegno (dopotutto chi ha inventato l’arte
dell’arrangiarsi?), l’interesse per la buona cucina, per il
valore estetico (ecco perché gli italiani sono maestri nella moda,
grafica, design e architettura) e per la musica.
Poi, se uno volesse proprio essere pessimista al massimo, si
potrebbe dire che tutte le cose negative (come litigiosità, divisionismo,
ecc.), sono elementi comuni agli italiani ma, come abbiamo visto,
sono poca cosa al confronto di ciò che unisce.
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