Sala Stampa

I comunicati

L'italiano all'estero: il futuro dell'Italia - venerdì 22 aprile 2005

di Dom Serafini

Il popolo italiano sta scomparendo. Il processo sarà lento ma, dicono, inevitabile. Questa considerazione é nata durante una cena con un amico giornalista a Milano, che mi ha spiegato come tutto ciò che era nel ristorante italiano in cui cenavamo proveniva ormai dal lavoro di immigrati, inclusi i camerieri ed il cuoco.
Anche la crescita della popolazione in Italia é merito degli immigrati. Se dipendesse solamente dagli italiani, questa sarebbe negativa: cioè in Italia muoiono più persone che nascono.
"Nella nostra redazione", specifica l'amico giornalista, "nessuno ha figli, eccetto me. Ed io ne ho uno solo".
Ma, mi rassicura, "anche se l'italiano sta lentamente scomparendo, l'italico rimarrà in vita per ancora molto tempo; solo che non saranno gli italiani a farlo continuare ad esistere, bensì coloro che hanno assimilato la nostra cultura".
Come esempio il giornalista racconta di una ricca signora cinese che ha fatto dello stile di vita italiano il suo "lifestyle" e, seppur consideri l'Italia un paese di secondaria importanza nello scacchiere del potere, questo ha comunque sostituito la sua Cina per sempre.
Gli immigrati, in Italia, che apprezzano ed assimilano lo stile di vita italiano sono, per il giornalista, gli "italici" che, nel corso degli anni, sostituiranno gli italiani.
Questa é sicuramente un'analisi che fa pensare, seppur nello scenario manchi un elemento importante: l'italiano all'estero; il jolly che fará sì che l'italiano continui a fare dell'Italia una nazione e non solamente uno stile di vita.
Molti dei tre milioni e mezzo di cittadini italiani all'estero hanno figli ed hanno un rinnovato interesse verso l'Italia ed ora, con il voto per corrispondenza, possono anche essere partecipi alla vita politica italiana.
Questo reservoire di italiani, fatti prima emigrare dal Paese sia per ridurre la pressione sociale che per ottenere rimesse di valuta, é ora diventato il produttore di italiani che potrà rimpiazzare la popolazione mancante in Italia.
Grazie all'Italiano all'estero, l'Italia rimarrà degli italiani - e non solo degli italici - per ancora molto tempo.