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Com.It.Es.
Comitato
degli Italiani Residenti all'Estero
Cosa
sono i Comites
Gli attuali Com.It.Es. (Comitati
degli italiani all'estero) sono organizzazioni nate nel 1967 come
Comitato di Assistenza Consolare (Co.As.It.) e successivamente,
nel 1985, trasformate in Comitati dell’Emigrazione Italiana (Co.Em.It)
e, nel 1990, in Com.It.Es..
Una nuova riforma, nel 2003, li ha resi organizzazioni non
politiche; anche se le interpretazioni variano tra “apolitici”
e “apartitici”.
Creati dal Parlamento e sotto la giurisdizione del Ministero degli
affari esteri, i Com.It.Es. sono operanti in ogni circoscrizione
consolare che conti almeno 3.000 cittadini italiani registrati
all'AIRE. Ogni
Com.It.Es. é composto da un numero di persone che va, ad esempio,
dai 24 componenti di Toronto ai 9 del Guatemala (7 é il numero minimo
legale).
Per il nostro collegio elettorale (che include Canada, Usa,
Messico e America Centrale) ci sono 20 comitati, per un totale di
293 componenti che vengono eletti - ora per corrispondenza, prima
con i seggi elettorali presso i vari consolati - o nominati e cooptati
(nominati dai vari consolati) per 5 anni direttamente dagli
italiani in queste aree (in Canada, Costa Rica e Guatemala vengono
nominati e cooptati). I componenti cooptati sono “delegati di
associazioni” o persone di origini italiane. I componenti
nominati, al pari degli eletti, devono essere cittadini italiani,
mentre i cooptati sono discendenti non in possesso della
cittadinanza. Il presidente di
ciascun Comitato viene eletto dagli stessi componenti. I membri
del Com.It.Es. vengono nominati dall'Ambasciata o Consolato quando in
un'area ci sono meno di 3.000 italiani residenti o quando il paese ospite non accetta
che si effettuino queste forme di elezioni al suo interno. Una
volta che i Com.It.Es. si sono formati, i componenti di ciascun
Comitato decidono se cooptare o meno un numero di discendenti
italiani (che non sono cittadini italiani) non superiore ad un
terzo dei componenti eletti o nominati.
Ciascun Comitato rappresenta gli italiani all'estero nei rapporti
con le rappresentanze diplomatiche-consolari ed opera in
collaborazione con le autorità consolari.
Il loro compito potrebbe sembrare di facile attuazione e di ancora
più facile critica, ma i problemi da affrontare sono molti, le
risorse finanziarie molto scarse, i contrasti da risolvere tanti
ed il tempo da dedicare notevole. E tutto questo come attività di
puro volontariato.
Bisogna quindi riconoscere la devozione, l’impegno e la cura che
i componenti dei Com.It.Es hanno per la nostra comunità. Infatti,
a livello locale, i componenti dei Com.It.Es. sono dei veri
rappresentanti delle varie comunità. A livello internazionale,
poi, c’è il Cgie (Consiglio generale degli italiani
all’estero), istituito nel 1989 per esaminare i problemi e
formulare proposte ad organi dello Stato e Regioni su materie
concernenti gli italiani all’estero.
Dei 94 membri che formano il Cgie, 29 consiglieri sono nominati
dal Governo e 65
sono eletti dai componenti dei Com.It.Es. e dai rappresentanti
della comunità. Nel nostro caso i consiglieri del Cgie
provengono: 5 dal Canada, 5 dagli Usa ed 1 dal Messico.
Gli “Intercomites”, creati nel 2004, sono
comitati dei presidenti dei Com.It.Es. di ogni Paese in cui esiste
più di un Com.It.Es.. Con le elezioni dei rappresentati al
Parlamento dei cittadini italiani all’estero, il ruolo dei
Com.It.Es. acquisterà probabilmente maggior rilievo in quanto sarà
difficile per un Deputato o Senatore della circoscrizione estero
curare tutte le varie comunità italiane del suo collegio
elettorale senza il loro aiuto.
Da tener presente che molti membri dei Com.It.Es. rappresentano
anche gli organi con cui le varie Regioni italiane curano i loro
coreggionali all’estero.
In Abruzzo, ad esempio, esiste il Cram (Consulta Regionale
Abruzzesi nel Mondo)
che fa parte dell’ assessorato all’emigrazione, in Calabria ed
in Campania ci sono le consulte per l’emigrazione.
*Membri non eletti dai cittadini
In America Centrale, solo nella Rep. Dominicana i componenti dei
Com.It.Es.
vengono eletti.
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